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Improvvisamente la villa dove abito

Improvvisamente la villa dove abito si Ŕ riempita di ragazzi di varia etÓ, 13 o 14 anni. Tornano da un lungo viaggio in roulotte: Olanda Svezia Danimarca Norvegia Finlandia. sono rimasti indifferenti a tutto, non ricordano nulla. Chiedono invece notizie sui criceti in gabbia. Posso informarli: i criceti si sono riprodotti ma hanno ucciso e forse divorato tutti figli che giudicavano poco atti a sopravvivere. Spiego che anche le cicogne fanno lo stesso: prima di iniziare il loro lungo viaggio un medico pennuto le passa in rivista e chiede l'uccisione di tutti gli inadatti al volo, troppo giovani o malati o vecchi. I ragazzi non ascoltano e tornano ai loro complicatissimi giuochi. Io faccio uno sforzo per retrocedere di circa sessant'anni e tento di ricordare com'ero io a quale etÓ. Ma uno sforzo inutile. Sono felici i ragazzi? Sono felici come gli uccelli? Tutta una letteratura lo afferma. Io sento che i pallini dei cacciatori arrivano quasi fin qui e suppongo che gli uccelli non siano poi tanto felici. Ma Ŕ possibile che gli uccelli non sappiano di dover morire.


(Eugenio Montale, n°9, "32 variazioni"
in otto elzeviri del Corriere della Sera)